INAIL ha recentemente pubblicato un focus tecnico dedicato alla UNI EN ISO 45001:2023, norma di riferimento per i Sistemi di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL), chiarendo in modo netto il loro ruolo non solo come strumento tecnico‑organizzativo, ma come presidio centrale di prevenzione anche sul piano giuridico.
Il documento, intitolato “La UNI EN ISO 45001:23 e l’art. 30 del d.lgs. 81/08. Tra rischi per la salute e sicurezza sul lavoro e rischi organizzativi e gestionali”, si colloca in un contesto normativo e giurisprudenziale che assegna sempre più peso alla cosiddetta “colpa in organizzazione”.
Dalla sicurezza “tecnica” alla sicurezza “organizzativa”
Uno dei messaggi più forti del focus INAIL è che la sicurezza sul lavoro non può più essere letta solo come gestione dei rischi tecnici(macchine, impianti, DPI), ma deve essere affrontata come governo complessivo dell’organizzazione.
La UNI EN ISO 45001:2023 introduce in modo strutturato l’approccio del risk‑based thinking, che richiede di considerare:
- i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori;
- i rischi organizzativi e gestionali (ruoli poco chiari, carenze decisionali, flussi informativi inefficaci, controlli deboli).
Secondo INAIL, proprio questi ultimi sono spesso all’origine delle responsabilità riconosciute in giudizio ai sensi del D.Lgs. 231/01.
Art. 30 D.Lgs. 81/08 e UNI EN ISO 45001: un legame oggi rafforzato
Il focus chiarisce il rapporto tra la norma tecnica e l’art. 30 del D.Lgs. 81/08, che disciplina i Modelli di Organizzazione e Gestione (MOG‑SSL) con efficacia esimente dalla responsabilità amministrativa degli enti.
Una novità di assoluto rilievo è il recepimento formale della UNI EN ISO 45001:2023 nell’art. 30, a seguito delle modifiche normative intervenute con il D.L. 159/2025:
- viene superato definitivamente il riferimento alla OHSAS 18001;
- i modelli conformi alla ISO 45001:23 acquisiscono presunzione di idoneità ai fini esimenti.
INAIL sottolinea però un punto decisivo:
la certificazione non è sufficiente se il sistema non è realmente integrato nei processi decisionali dell’impresa.
La “colpa in organizzazione”: il vero nodo critico
Il focus INAIL insiste su un concetto ormai consolidato anche in giurisprudenza:
la responsabilità dell’ente non deriva solo dall’errore del singolo, ma dalla inadeguatezza del modello organizzativo.
Rientrano in questa area critica:
- DVR scollegati dalla realtà operativa;
- deleghe e ruoli non chiari;
- formazione formale ma inefficace;
- controlli interni assenti o non documentati;
- procedure non applicate o non verificate.
La UNI EN ISO 45001:2023, se correttamente attuata, consente di prevenire questi deficit strutturali, dimostrando che l’azienda ha adottato un sistema realmente orientato alla prevenzione.
SGSL come strumento di governance, non solo di compliance
Un passaggio chiave del focus INAIL riguarda il ruolo gestionale del SGSL.
La norma:
- non deve essere vista come un semplice standard “certificabile”;
- ma come architettura di governo del rischio, capace di incidere su:
- attribuzione delle responsabilità;
- processi decisionali;
- pianificazione degli obiettivi;
- monitoraggio e riesame;
- tracciabilità delle decisioni.
In questa prospettiva, la sicurezza entra stabilmente nella governance aziendale, con effetti concreti anche in caso di ispezioni o procedimenti giudiziari.
Cosa cambia in pratica per aziende e consulenti HSE
Dal focus INAIL emergono alcuni indirizzi operativi chiari:
- Verificare la coerenza tra SGSL, DVR e prassi reali
- Integrare i rischi organizzativi nella valutazione
- Rendere misurabili e tracciabili decisioni e controlli
- Superare una visione meramente documentale della certificazione
- Collegare il SGSL al sistema di deleghe e responsabilità
Per le imprese, soprattutto PMI strutturate, la UNI EN ISO 45001:2023 diventa quindi uno strumento chiave di tutela preventiva, non solo un adempimento volontario.
Con questo focus tecnico, INAIL rilancia con forza il valore strategico dei sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro, chiarendo che:
la prevenzione efficace passa dalla qualità dell’organizzazione, non dalla sola presenza di misure tecniche o certificazioni formali.
La UNI EN ISO 45001:2023, se applicata correttamente, rappresenta oggi uno dei principali strumenti per:
- migliorare la sicurezza reale;
- prevenire eventi infortunistici;
- ridurre il rischio di responsabilità ex D.Lgs. 231/01.
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