Il 27 gennaio 2026 la Regione Lombardia ha approvato all’unanimità la Proposta di Legge 132/2025, introducendo un modello innovativo per la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Si tratta della prima legge regionale italiana specificamente dedicata alla tracciabilità, alla qualità e alla trasparenza dei percorsi formativi, con l’obiettivo di prevenire infortuni e migliorare la tutela dei lavoratori.
La formazione viene riconosciuta come uno degli strumenti più efficaci per ridurre infortuni e malattie professionali, e la nuova normativa lombarda punta a eliminare criticità storiche come la scarsa verificabilità dei corsi e il fenomeno degli attestati facili.
Cosa prevede la nuova legge sulla formazione in salute e sicurezza
1. Una piattaforma informatica regionale per la tracciabilità completa
La novità più significativa è la creazione di una piattaforma informatica regionale dedicata alla registrazione e al monitoraggio di:
- corsi di formazione e aggiornamento,
- soggetti formatori accreditati e non accreditati,
- partecipanti e attestati rilasciati (con valore pubblico).
Sulla piattaforma dovranno essere caricati tutti i dati relativi a ciascun corso, compresi avvio, elenco degli allievi, calendario e conclusione. Questa innovazione garantisce:
- maggiore trasparenza per lavoratori e imprese;
- correttezza e parità concorrenziale tra operatori;
- possibilità per gli enti di vigilanza di effettuare controlli mirati;
- eliminazione delle anomalie nella gestione degli attestati.
2. Obblighi per formatori e aziende
Tutti i soggetti che intendono erogare formazione in Lombardia dovranno:
- registrarsi alla piattaforma;
- caricare i corsi e gli attestati;
- rispettare le indicazioni operative della Regione;
- garantire la conformità ai requisiti previsti dalla legge.
Sono previste sanzioni amministrative in caso di inadempimenti, graduate in base al ruolo e al livello di responsabilità del soggetto coinvolto.
3. Obiettivi della legge: ordine, qualità, trasparenza
Le disposizioni introdotte puntano a:
- strutturare un sistema ordinato e uniforme della formazione regionale;
- migliorare la qualità verificabile dei percorsi formativi;
- garantire trasparenza agli utenti finali;
- rafforzare la credibilità degli enti formatori conformi alla normativa.
La Lombardia, con questa legge, anticipa anche future evoluzioni normative nazionali, ponendo le basi per un modello replicabile.
Il ruolo delle parti sociali: il commento di CGIL, CISL e UIL
Le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL Lombardia hanno accolto positivamente la legge, evidenziando come la tracciabilità digitale rappresenti uno strumento concreto per:
- contrastare le morti sul lavoro,
- rafforzare la qualità della formazione,
- garantire maggiore tutela ai lavoratori,
- monitorare meglio gli operatori del settore.
Secondo il comunicato, la piattaforma permetterà di certificare la validità degli attestati e migliorare la capacità ispettiva degli organi competenti.
Cosa cambia per aziende, formatori e lavoratori
Per le aziende
- Maggiore certezza sulla qualità della formazione acquistata.
- Attestati tracciabili e verificabili.
- Riduzione dei rischi connessi a corsi non conformi.
Per i formatori
- Obbligo di registrazione e caricamento dei corsi.
- Maggiore trasparenza e riconoscibilità del proprio operato.
- Concorrenza più equa, basata su competenza e conformità.
Per i lavoratori
- Attestati con valore pubblico e facilmente verificabili.
- Formazione più controllata e affidabile.
- Maggiore tutela effettiva nei percorsi formativi.
Per gli organi di vigilanza
- Accesso immediato ai dati per controlli mirati.
- Monitoraggio in tempo reale dell’offerta formativa.
- Riduzione delle irregolarità nel settore.
Con questa approvazione, la Lombardia diventa la prima Regione italiana ad adottare un approccio digitale e strutturato alla formazione sulla sicurezza.
È un passo che:
- modernizza il sistema formativo,
- rafforza la prevenzione reale,
- valorizza la professionalità dei formatori qualificati,
- tutela i lavoratori attraverso strumenti concreti.
Questa normativa potrebbe diventare un modello per altre regioni e, nel medio periodo, influenzare anche il legislatore nazionale.
La nuova legge lombarda sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro rappresenta una svolta nel modo in cui la prevenzione viene progettata, monitorata e gestita.
Grazie all’introduzione di una piattaforma digitale unica, alla tracciabilità degli attestati e a un sistema normativo chiaro e rigoroso, la Lombardia punta a migliorare in modo tangibile la qualità della formazione e, di conseguenza, la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Un passo avanti necessario, concreto e innovativo, che pone la Regione all’avanguardia nel panorama nazionale.




