Il 30 dicembre 2025 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 301) la Legge n. 198/2025, che converte con modificazioni il Decreto-Legge 31 ottobre 2025, n. 159 recante “Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile”. La legge è entrata in vigore il 31 dicembre 2025.
Si tratta di un provvedimento che incide in modo significativo sull’assetto normativo della sicurezza sul lavoro, introducendo misure concrete finalizzate al potenziamento della prevenzione, al rafforzamento dei controlli e al sostegno alle imprese virtuose.
Di seguito una sintesi delle principali novità.
1. Incentivi INAIL e sistema premiale per le imprese virtuose
Tra le misure di maggior rilievo, la legge introduce un sistema di premialità per le imprese che investono realmente nella sicurezza.
INAIL viene autorizzato, dal 1° gennaio 2026, a rivedere:
- le aliquote di oscillazione contributiva
- i criteri dei bonus legati all’andamento infortunistico
L’obiettivo è incentivare la riduzione degli infortuni e premiare i datori di lavoro che dimostrano comportamenti virtuosi sul fronte della prevenzione.
Sono escluse dai benefici le imprese che negli ultimi due anni hanno riportato sentenze definitive per violazioni gravi della normativa di sicurezza.
2. Agricoltura: rafforzamento della Rete del lavoro agricolo di qualità
Un altro intervento significativo riguarda il settore agricolo. La legge:
- rafforza il ruolo della Rete del lavoro agricolo di qualità,
- prevede requisiti più stringenti per l’iscrizione, incluso l’assenza di condanne e sanzioni anche non definitive per violazioni in materia di sicurezza negli ultimi tre anni,
- riserva alle imprese agricole iscritte una quota delle risorse INAIL destinate a progetti di investimento, formazione e innovazione nella sicurezza sul lavoro.
3. Cantieri, appalti e subappalti: controllo e tracciabilità
La conversione del decreto punta a rafforzare la capacità di vigilanza, soprattutto nei contesti più esposti ai rischi:
- L’Ispettorato Nazionale del Lavoro dovrà dare priorità ai controlli sulle aziende operanti in regime di subappalto, pubblico o privato.
- Viene introdotto il nuovo badge di cantiere con codice univoco anticontraffazione, gratuito per i lavoratori e disponibile anche in formato digitale, interoperabile con la piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa).
Si tratta di strumenti pensati per aumentare la trasparenza delle presenze e la tracciabilità della manodopera, rafforzando la responsabilità di filiera.
4. Un modello più evoluto di prevenzione e cultura della sicurezza
Le analisi giuridiche evidenziano come il decreto – e la sua conversione – non si limiti a ritoccare il Testo Unico 81/2008, ma proponga un modello di prevenzione basato su tre pilastri strategici:
- Incentivi economici e premialità
- Potenziamento delle attività ispettive
- Interoperabilità digitale e tracciabilità dei flussi di lavoro
Questo nuovo approccio mira a superare una logica puramente “adempitiva”, avvicinandosi a un sistema di prevenzione basato sull’evidenza e sulla cultura della sicurezza nella gestione delle competenze e delle procedure aziendali.
5. Aggiornamenti tecnici e misure settoriali
Il provvedimento include inoltre diverse misure tecniche e settoriali, tra cui:
- aggiornamenti relativi ai lavori in quota, scale verticali e DPI (Dispositivi di Protezione Individuale)
- nuove disposizioni per la formazione obbligatoria nei settori turistico-ricettivi e della somministrazione alimenti e bevande, con un termine massimo di 30 giorni per l’erogazione della formazione iniziale e dell’addestramento specifico
Questi interventi mirano a migliorare la qualità e l’efficacia della formazione, soprattutto in contesti a forte stagionalità.
6. Studenti, scuola-lavoro e tutela in itinere
Una delle innovazioni più rilevanti sul piano sociale riguarda l’estensione delle tutele INAIL agli studenti coinvolti in percorsi di scuola-lavoro, anche durante il tragitto.
Sono inoltre introdotti divieti di attività ad alto rischio per gli studenti, garantendo un innalzamento sostanziale dei livelli di protezione.
7. Verso una maggiore responsabilizzazione e trasparenza
Con la conversione del decreto, si delinea un quadro normativo che punta a:
- responsabilizzare maggiormente imprese e filiere produttive
- rafforzare i controlli ispettivi e la capacità di intervento
- promuovere l’uso di strumenti digitali per la gestione della sicurezza
- spingere verso una cultura della prevenzione non più formale, ma effettiva
Il tutto inserito in una visione più ampia che collega sicurezza sul lavoro e protezione civile, per una gestione integrata dei rischi nelle attività produttive.
La legge di conversione del DL 159/2025 rappresenta un passaggio importante nel rinnovamento delle politiche italiane in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
L’insieme delle misure introdotte – dagli incentivi INAIL al badge di cantiere, dal rafforzamento della vigilanza agli aggiornamenti tecnici e formativi – punta a ridurre gli infortuni, migliorare la qualità dei luoghi di lavoro e promuovere un approccio più moderno, digitale e responsabile alla prevenzione.
Un cambiamento che interessa da vicino imprese, lavoratori, professionisti della sicurezza e operatori del settore.




