L’INAIL ha pubblicato una nuova monografia intitolata “La metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato. Modulo contestualizzato al lavoro da remoto e all’innovazione tecnologica”, realizzata dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale.
Il documento offre strumenti di valutazione integrati per analizzare i rischi psicosociali emergenti connessi al lavoro da remoto e all’uso della tecnologia, mantenendo il rigore scientifico del percorso metodologico INAIL descritto nel manuale pubblicato nel 2017. La pubblicazione, frutto dell’attività di ricerca e sperimentazione sul campo svolta dall’Istituto, risponde alla necessità di prevenire i potenziali rischi psicosociali emergenti e favorire un’adeguata implementazione di tali aspetti, migliorando il benessere organizzativo, l’innovazione e la produttività.
La monografia descrive il lavoro da remoto come tutte le modalità di lavoro in cui il lavoratore può svolgere la prestazione lavorativa al di fuori dei locali aziendali, tramite l’uso delle tecnologie ICT. Include il telelavoro, il lavoro agile o smart working, e il lavoro a distanza o decentrato. Inoltre, il documento definisce l’innovazione tecnologica come l’implementazione di strumenti hardware e software che determinano cambiamenti nei processi di lavoro e nelle modalità di interazione e collaborazione tra i lavoratori.
Gli strumenti di valutazione e gestione del rischio SLC sono forniti negli allegati e seguono le quattro fasi del percorso metodologico INAIL: fase propedeutica, fase della valutazione preliminare, fase della valutazione approfondita, e fase di pianificazione degli interventi. Le appendici alla pubblicazione contengono strumenti per l’analisi, come la Lista di controllo integrata, il Questionario strumento indicatore, e le schede di supporto per la conduzione dei focus group.
Fonte: INAIL




