Il 19 dicembre 2025, sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL) n. 51, è stata pubblicata la Delibera di Giunta Regionale n. XII/5469, che approva il documento “Linee guida per la prevenzione delle esposizioni al gas radon in ambienti indoor. Aggiornamento del quadro normativo, scientifico ed epidemiologico”.
Questa nuova versione aggiorna e sostituisce integralmente le Linee Guida del 2011, recependo le normative europee e nazionali più recenti, oltre alle nuove evidenze scientifiche ed epidemiologiche. Il provvedimento è perfettamente allineato con gli obiettivi del Piano Regionale della Prevenzione 2021–2025.
Perché il radon rappresenta un rischio?
Il radon è un gas radioattivo naturale che può accumularsi negli ambienti chiusi. Le nuove Linee Guida richiamano diversi studi epidemiologici che confermano:
- un aumento del rischio di tumore polmonare del 10–16% ogni 100 Bq/m³
- un forte effetto moltiplicativo con il fumo, che amplifica il rischio fino a 25 volte nei fumatori
- l’impossibilità di definire una soglia di concentrazione considerabile sicura, poiché anche livelli medio-bassi aumentano significativamente il rischio nel lungo periodo
Le principali novità introdotte dalla Delibera XII/5469
1. Aggiornamento normativo completo e approccio più cogente
Le nuove Linee Guida recepiscono:
- il D.Lgs. 101/2020
- le nuove disposizioni europee
- il quadro tecnico-scientifico aggiornato
Sostituiscono integralmente la versione del 2011 e attribuiscono al rischio radon un carattere più vincolante, specialmente per progettisti e responsabili della sicurezza negli edifici pubblici e privati.
2. Nuove tecniche di prevenzione e mitigazione
Il documento introduce e aggiorna una vasta gamma di soluzioni tecniche, tra cui:
- barriere anti-radon
- sistemi di depressurizzazione o pressurizzazione alla base dell’edificio
- miglioramenti nella progettazione dei vespai
- ventilazione naturale e forzata, anche con sistemi temporizzati
- casi pratici e sperimentazioni documentate, in particolare nella provincia di Bergamo
Queste tecniche offrono ai professionisti strumenti più avanzati ed efficaci per la prevenzione e la bonifica.
3. Maggiore attenzione a scuole, luoghi di lavoro e abitazioni
Le Linee Guida pongono particolare attenzione ai contesti più sensibili:
- edifici scolastici
- ambienti di lavoro
- abitazioni private
L’obiettivo è potenziare la tutela della salute pubblica promuovendo controlli più accurati e interventi mirati. La gestione del rischio assume ora un ruolo strutturale e non più facoltativo.
4. Strumenti operativi aggiornati per tecnici e operatori del settore
Il documento regionale fornisce:
- schede tecniche dettagliate
- esempi di interventi di mitigazione
- analisi economiche
- riferimenti normativi completi
Questi materiali supportano concretamente i professionisti nella corretta valutazione e gestione del rischio radon in edifici nuovi ed esistenti.
5. Un passo avanti nella strategia regionale contro il radon
La pubblicazione su BURL rafforza la strategia lombarda, colmando un gap che in altre regioni italiane è ancora presente. Alcuni territori, infatti, non hanno ancora portato avanti la perimetrazione delle aree prioritarie, come ricordato anche nelle analisi del settore.
Le nuove Linee Guida rappresentano un aggiornamento fondamentale per la prevenzione del rischio radon negli ambienti indoor.
Grazie a un quadro normativo più aggiornato e vincolante, nuove tecnologie di mitigazione e una maggiore attenzione alla salute pubblica, enti, imprese e professionisti dispongono ora di strumenti più completi ed efficaci per affrontare un rischio spesso sottovalutato, ma di grande impatto sulla salute.




