Il passaggio al Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) digitale subisce un nuovo rinvio. Con il Decreto Milleproroghe 2026 – Legge 27 febbraio 2026, n. 26 – il legislatore ha posticipato le principali scadenze del sistema di tracciabilità dei rifiuti, offrendo alle imprese qualche mese in più per completare la transizione.
La proroga risponde alla necessità di garantire una maggiore gradualità operativa, alla luce delle difficoltà tecniche emerse nella fase di avvio del nuovo sistema digitale.
Le nuove scadenze
Ecco cosa prevede la proroga:
• FIR cartaceo utilizzabile fino al 15 settembre 2026
Le imprese obbligate all’iscrizione al RENTRI possono continuare a emettere il formulario tradizionale su carta fino a tale data.
• Regime transitorio “a doppio binario”
Dal 13 febbraio 2026 al 15 settembre 2026, gli operatori possono scegliere se:
- utilizzare il FIR digitale (xFIR), oppure
- continuare con il modello cartaceo.
Questo consente alla filiera di adattarsi gradualmente ai nuovi processi digitali.
• Sanzioni sospese fino al 15 settembre 2026
Slitta anche l’applicazione delle sanzioni relative alla mancata o incompleta trasmissione dei dati al RENTRI per i rifiuti speciali pericolosi (art. 258 D.Lgs. 152/2006).
Un’occasione per adeguarsi, non per fermarsi
La proroga non elimina l’obbligo di digitalizzazione, ma lo rende più sostenibile: le imprese devono comunque mantenere attiva la registrazione al RENTRI e prepararsi al passaggio definitivo.
Il periodo transitorio è quindi un’opportunità per:
- rivedere i flussi documentali interni,
- formare il personale,
- testare le procedure digitali,
- aggiornare software e sistemi gestionali.
Il rinvio permette una transizione più stabile, riducendo il rischio di errori e interruzioni operative nella gestione della tracciabilità dei rifiuti.




