Un rischio che non accenna a diminuire
Le cadute dall’alto continuano a rappresentare una delle principali cause di infortuni gravi e mortali sul lavoro. Secondo i dati INAIL, oltre il 30% degli incidenti mortali in Italia è dovuto a cadute da altezze superiori ai 2 metri, con un impatto particolarmente elevato nei cantieri edili, nella manutenzione industriale e nei lavori su coperture. Non si tratta solo di numeri: dietro ogni statistica c’è una vita spezzata e un’azienda che affronta conseguenze legali, economiche e reputazionali.
Per ridurre questi rischi, il legislatore ha introdotto nuove misure con il Decreto-Legge 159/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 ottobre. Questo provvedimento modifica il D.Lgs. 81/2008 e rafforza la prevenzione, con particolare attenzione ai DPI anticaduta, alla gestione delle scale verticali e alla formazione dei lavoratori.
Il decreto interviene su più aspetti chiave della sicurezza sul lavoro:
- Manutenzione dei DPI
L’art. 77 chiarisce che anche gli indumenti classificati come DPI devono essere mantenuti puliti, igienizzati e sostituiti quando non più idonei. Questo obbligo si aggiunge alla manutenzione dei dispositivi anticaduta, come imbracature, cordini e sistemi retrattili. - Formazione e tracciabilità
La formazione dei lavoratori e degli RLS sarà registrata nel fascicolo elettronico collegato al sistema SIISL, garantendo maggiore trasparenza e tracciabilità. Non basterà più il semplice attestato cartaceo: la digitalizzazione diventa uno strumento di controllo. - Controlli più severi negli appalti
Diventa obbligatorio il badge digitale per chi opera in appalto o subappalto, mentre l’Ispettorato Nazionale del Lavoro avrà poteri rafforzati per sospendere attività non conformi.
Scale verticali e sistemi anticaduta: cosa cambia
Il DL 159/2025 introduce requisiti specifici per le scale verticali permanenti, imponendo:
- dispositivi anticaduta certificati (EN 353-1 e EN 353-2);
- verifiche periodiche di stabilità e resistenza;
- manutenzione programmata e segnaletica aggiornata.
Dal 2025 è obbligatoria la nuova EN 353-2:2024, che introduce test più severi su corrosione, condizioni ambientali e resistenza meccanica. Questo significa che le aziende dovranno verificare la conformità dei sistemi già installati e pianificare eventuali sostituzioni.
Oltre alle modifiche legislative, è importante considerare le norme armonizzate sotto il Regolamento UE 2016/425 sui DPI:
- EN 353-1/2: dispositivi anticaduta su guida rigida o flessibile.
- EN 360, EN 361, EN 795: sistemi di arresto caduta e ancoraggi.
- UNI 11205: criteri di progettazione e manutenzione delle scale verticali.
Le linee guida europee sui DPI (edizione 2024) forniscono indicazioni pratiche per la scelta, l’uso e la manutenzione dei dispositivi, mentre le linee guida INAIL e ISPESL restano un riferimento fondamentale per la valutazione del rischio e la formazione.
Buone prassi per la sicurezza in quota
Come tradurre queste norme in azioni concrete? Ecco una checklist operativa:
- Aggiornare il DVR
Inserire i nuovi obblighi e valutare i rischi legati alle scale e ai lavori in quota. - Formare i lavoratori
Non solo teoria, ma prove pratiche sull’uso dei DPI anticaduta e simulazioni di emergenza. - Gestire i DPI in modo rigoroso
Controlli periodici, registri di manutenzione e sostituzione secondo le norme EN 365. - Verificare le scale verticali
Controllare fissaggi, guide anticaduta e segnaletica; programmare manutenzioni secondo UNI 11205. - Monitorare la conformità
Ricordare che l’INL può sospendere i lavori in caso di irregolarità.
Perché agire subito
Il DL 159/2025 è già in vigore e sarà convertito in legge entro 60 giorni. Adeguarsi ora significa:
- ridurre il rischio di infortuni gravi;
- evitare sanzioni e sospensioni;
- dimostrare attenzione alla sicurezza dei lavoratori.




