La prevenzione nei luoghi di lavoro non riguarda solo infortuni e rischi tradizionali, ma sempre più anche la salute dei lavoratori. In questa direzione si inserisce l’Avviso 2026 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, pubblicato il 15 aprile 2026, che disciplina l’accesso a un Fondo dedicato al finanziamento di programmi di screening sanitari aziendali e all’acquisto di defibrillatori automatici e semiautomatici (DAE) da parte delle imprese.
L’Avviso attua quanto previsto dall’articolo 1, comma 392, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio), che ha istituito un Fondo specifico per:
- prevenzione delle malattie cardiovascolari;
- prevenzione delle patologie oncologiche;
- diffusione di interventi di educazione sanitaria nei luoghi di lavoro.
Per l’annualità 2026, il Fondo dispone di uno stanziamento complessivo pari a 500.000 euro.
Quali interventi sono finanziabili
Secondo quanto indicato dal Ministero del Lavoro, sono ammissibili a contributo:
- programmi di screening cardiovascolari e oncologici, organizzati dal datore di lavoro in collaborazione con strutture sanitarie;
- prestazioni specialistiche e diagnostiche finalizzate alla prevenzione primaria e secondaria;
- attività di informazione ed educazione sanitaria sui corretti stili di vita rivolte ai lavoratori;
- acquisto di defibrillatori semiautomatici e automatici (DAE) da installare in azienda, nei casi consentiti dall’Avviso.
Il decreto interministeriale del 17 dicembre 2025 ha definito i massimali di rimborso, recepiti nell’Avviso 2026:
- fino a 2.000 euro per ciascun programma di screening sanitario;
- fino a 1.000 euro per l’acquisto di un defibrillatore (DAE).
I contributi vengono riconosciuti nel rispetto delle condizioni e dei limiti stabiliti dal bando e fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Chi può presentare domanda
Può accedere al Fondo l’impresa datrice di lavoro che:
- sia in regola con gli adempimenti contributivi e assicurativi;
- rispetti la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
- disponga di almeno un dipendente regolarmente contrattualizzato;
- presenti domanda secondo le modalità e nei tempi indicati dall’Avviso.
Un’opportunità concreta per la salute nei luoghi di lavoro
Questo Avviso rappresenta un segnale importante: la salute dei lavoratori entra sempre più a pieno titolo tra gli ambiti strategici della prevenzione aziendale.
Integrare screening sanitari e strumenti salvavita come i defibrillatori significa:
- anticipare il rischio prima che si trasformi in emergenza;
- rafforzare il ruolo sociale dell’impresa;
- promuovere una visione evoluta della salute e sicurezza sul lavoro, coerente con i principi del D.Lgs. 81/08.
RIEPILOGO – Cosa devono fare concretamente le aziende
1. Verificare i requisiti di ammissibilità
L’azienda deve accertare di:
- essere datore di lavoro con almeno un dipendente regolarmente assunto;
- essere in regola con obblighi contributivi e assicurativi;
- rispettare la normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Questi requisiti sono espressamente richiesti dall’Avviso 2026 del Ministero del Lavoro.
2. Definire l’intervento da finanziare
L’azienda deve scegliere se presentare domanda per:
- programmi di screening sanitari (cardiovascolari e/o oncologici), da realizzare tramite accordi con strutture sanitarie;
- attività di informazione ed educazione sanitaria sui corretti stili di vita;
- acquisto di un defibrillatore (DAE), nei casi consentiti dall’Avviso.
Gli interventi ammissibili sono quelli indicati nel testo ministeriale.
3. Verificare i limiti di contributo concedibile
Prima di presentare la domanda è necessario valutare la copertura economica:
- fino a 2.000 € per ciascun programma di screening sanitario;
- fino a 1.000 € per l’acquisto di un DAE.
I massimali sono fissati dal decreto interministeriale richiamato dall’Avviso.
4. Preparare la documentazione richiesta dall’Avviso
L’Avviso 2026 definisce:
- modalità,
- termini,
- documentazione da allegare
per la presentazione delle istanze.
È fondamentale fare riferimento esclusivo al testo ufficiale dell’Avviso per evitare errori o esclusioni.
5. Presentare la domanda secondo le modalità ministeriali
La domanda di finanziamento deve essere trasmessa esclusivamente secondo le procedure indicate dal Ministero del Lavoro, nei tempi stabiliti dall’Avviso 2026.
Le istanze sono valutate fino a esaurimento delle risorse disponibili, secondo quanto previsto dal bando.
6. Integrare l’intervento nel sistema di prevenzione aziendale
Pur non essendo un obbligo normativo aggiuntivo, è buona prassi:
- coordinare screening e iniziative sanitarie con Medico Competente e sorveglianza sanitaria;
- documentare le attività come azioni di promozione della salute nei luoghi di lavoro;
- considerare l’intervento come parte integrante della politica aziendale di prevenzione.
Riferimenti ufficiali
- Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali –
Adottato l’Avviso 2026 per programmi di screening aziendali e defibrillatori




