Il nuovo Rapporto Malprof, pubblicato da Inail e Regioni, rappresenta il principale strumento di monitoraggio e analisi delle malattie professionali in Italia. Il documento fotografa l’andamento delle segnalazioni relative al biennio 2021-2022, offrendo una panoramica aggiornata sulle principali patologie lavoro-correlate, i settori più a rischio e le tendenze emergenti.
Struttura e obiettivi del Rapporto
Il Rapporto si articola in due parti:
- Approfondimenti tematici: focus su patologie neoplastiche, malattie muscoloscheletriche, segnalazioni dei medici e malattie respiratorie.
- Dati nazionali e regionali: statistiche dettagliate sulle segnalazioni, suddivise per regione, settore, genere, età e professione.
L’obiettivo è fornire strumenti utili per la programmazione della salute nei luoghi di lavoro, favorendo la prevenzione e la tempestiva individuazione delle malattie emergenti.
I principali risultati
1. Malattie muscoloscheletriche e tumori professionali
- Le malattie muscoloscheletriche rappresentano oltre il 68% delle segnalazioni valutabili, con una netta prevalenza nei settori delle costruzioni e dell’agricoltura.
- I tumori professionali più frequenti sono il mesotelioma maligno (associato all’amianto), i tumori dei bronchi/polmoni e della vescica, con incidenza maggiore nei settori della fabbricazione di articoli in pelle, industria del legno e costruzioni.
2. Malattie respiratorie
- Le malattie dell’apparato respiratorio costituiscono circa il 3% delle patologie professionali segnalate, ma restano rilevanti per gravità e impatto sulla salute.
- Le pneumoconiosi (asbestosi e silicosi) sono le più frequenti, seguite da bronchiti croniche e asma, con maggiore incidenza nei settori della fabbricazione di vetro, ceramica, cemento e metallurgia.
3. Evoluzione delle fonti di segnalazione
- I patronati sono diventati la principale fonte di segnalazione (55% dei casi), mentre il ruolo dei medici competenti aziendali è diminuito (dal 40% al 7% in 15 anni).
- I patronati segnalano soprattutto disturbi muscoloscheletrici, mentre i tumori sono più spesso segnalati da ospedali e università.
4. Differenze di genere e territorio
- Gli uomini sono più colpiti da asbestosi, sordità e tumori respiratori; le donne da malattie psichiche, della pelle e sindrome del tunnel carpale.
- Le regioni con il maggior numero di segnalazioni in rapporto agli occupati sono Sardegna e Toscana.
Raccomandazioni e prospettive
Il Rapporto sottolinea l’importanza di:
- Rafforzare la prevenzione nei settori a rischio, con particolare attenzione alle malattie muscoloscheletriche e ai tumori professionali.
- Migliorare la qualità delle diagnosi e la formazione degli operatori sanitari.
- Contrastare la sottonotifica delle malattie professionali, favorendo la collaborazione tra istituzioni, aziende e operatori della salute e sicurezza.
Il sistema di sorveglianza Malprof si conferma uno strumento fondamentale per individuare nuove aree di intervento e promuovere una cultura della prevenzione sempre più efficace nei luoghi di lavoro.
Fonte: INAIL




