Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato le FAQ ufficiali sull’Accordo Stato‑Regioni del 17 aprile 2025 in materia di formazione per la salute e sicurezza sul lavoro, approvato ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs. 81/08 e in vigore dal 19 maggio 2025.
La pubblicazione delle FAQ nasce dall’esigenza di fornire chiarimenti interpretativi condivisi, dopo mesi di dubbi applicativi su ruoli, modalità di erogazione, formazione pregressa e periodo transitorio, evidenziati anche da associazioni di categoria ed enti formatori.
Ma quali sono i chiarimenti davvero rilevanti per aziende e RSPP?
Perché le FAQ sono oggi un riferimento operativo essenziale
Le FAQ non modificano l’Accordo, ma ne rappresentano l’interpretazione ufficiale, condivisa da:
- Ministero del Lavoro,
- Regioni e Province Autonome,
- INAIL,
- INL.
Questo significa che, in caso di verifiche ispettive, le FAQ diventano un criterio di riferimento per valutare la correttezza dell’applicazione degli obblighi formativi.
Accreditamento degli enti formatori: chiarimento fondamentale
Uno dei punti più rilevanti riguarda l’accreditamento dei soggetti formatori.
Le FAQ chiariscono che:
- l’accreditamento ha validità territoriale (Regione o Provincia autonoma che lo rilascia);
- gli attestati, invece, sono validi su tutto il territorio nazionale.
👉 Un ente accreditato in una Regione non può automaticamente operare in altre Regioni, ma l’attestato rilasciato al lavoratore mantiene piena validità nazionale.
Attestati di formazione: cosa è obbligatorio (e cosa no)
Le FAQ precisano i contenuti minimi obbligatori degli attestati, confermando che:
- non è obbligatorio indicare il codice ATECO;
- è ammesso inserire elementi aggiuntivi (es. firme, dettagli organizzativi);
- resta essenziale la coerenza tra corso erogato, mansione e rischio reale.
Per le associazioni datoriali, viene chiarito che l’autocertificazione va resa direttamente al soggetto richiedente il corso (normalmente il datore di lavoro).
Formazione pregressa e crediti formativi: maggiore rigore
Uno degli aspetti più delicati riguarda il riconoscimento della formazione già svolta.
Le FAQ ribadiscono che:
- il riconoscimento non è automatico;
- è necessaria una verifica puntuale dei contenuti rispetto ai nuovi standard;
- i crediti formativi hanno validità decennale, se coerenti con l’Accordo.
Questo approccio segna un cambio di passo: si supera la logica del “corso uguale per tutti” a favore di una formazione aderente ai rischi effettivi.
Preposti: confermate nuove scadenze e obblighi rafforzati
Le FAQ confermano e chiariscono le nuove regole per i preposti, tra cui:
- tempistiche più stringenti per l’aggiornamento;
- maggiore attenzione alla formazione pratica;
- ruolo centrale nella vigilanza operativa.
Il messaggio è chiaro: il preposto non è più solo una figura formale, ma un presidio attivo della prevenzione.
Modalità di erogazione: stop agli abusi della formazione a distanza
Uno dei chiarimenti più rilevanti riguarda le modalità di svolgimento dei corsi:
- la videoconferenza sincrona è ammessa solo per le parti teoriche;
- le attività pratiche devono essere svolte in presenza;
- sono previste verifiche finali obbligatorie per tutte le tipologie di corso.
Le FAQ mirano esplicitamente a contrastare l’uso improprio della formazione a distanza, che negli anni ha spesso ridotto l’efficacia reale dei percorsi formativi.
Periodo transitorio: cosa è ancora ammesso
Il documento chiarisce anche il periodo transitorio di 12 mesi, durante il quale:
- è possibile completare percorsi avviati secondo le regole precedenti;
- resta comunque l’obbligo di adeguarsi progressivamente alle nuove disposizioni.
Questo consente una gestione graduale dell’Accordo, senza bloccare attività formative già pianificate, ma evitando proroghe indefinite.
Impatto per aziende e RSPP
Alla luce delle FAQ, aziende e professionisti della sicurezza dovrebbero:
- verificare la validità e coerenza della formazione pregressa;
- controllare l’accreditamento territoriale degli enti formatori;
- rivedere piani formativi, soprattutto per preposti e attrezzature;
- assicurare tracciabilità, verifiche finali e coerenza con DVR.
L’Accordo e le FAQ spingono verso un sistema formativo meno burocratico e più sostanziale, in cui la formazione torna a essere uno strumento reale di prevenzione.
Le FAQ ministeriali sull’Accordo Stato‑Regioni 17 aprile 2025 rappresentano un passaggio chiave per rendere finalmente omogenea e difendibile l’applicazione degli obblighi formativi sulla sicurezza.
Non sono un semplice chiarimento, ma un vero manuale interpretativo che aziende, RSPP ed enti formatori non possono più ignorare.
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