Implementazione sistemi 231/2001

CHE COSA E’

Il Decreto Legislativo 231/2001 disciplina la responsabilità degli enti forniti di personalità giuridica (società/aziende), delle associazioni e più in generale a qualsiasi soggetto diverso dalla persona fisica. Tale forma di responsabilità è riferita ad illeciti sostanzialmente di natura penale, accertati attraverso procedimenti penali a carico dell’autore. Il Decreto 231, superando il vecchio principio “Societas delinquere non potest”, ha dunque esteso la responsabilità penale alle aziende, laddove il reato sia stato consumato nel proprio interesse e/o a suo vantaggio.

DI QUALI REATI PARLIAMO

Le fattispecie dei reati sono:

Reati commessi nei rapporti con la Pubblica Amministrazione

Delitti informatici e trattamento illecito di dati

Delitti di criminalità organizzata

Reati di falso nummario

Delitti contro l’industria e il commercio

Reati societari

Reati con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico previsti dal codice penale e dalle leggi speciali

uot;> Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili

Delitti contro la personalità individuale

Reati di abuso di mercato

Reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro

Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita

Delitti in materia di violazione del diritto d’autore

Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria

Reati transnazionali (Legge 16 marzo 2006, n. 146, artt. 3 e 10)

Il 19 maggio 2009 è stato presentato il disegno di legge che prevede l’inserimento dei reati ambientali nel perimetro del Dlgs 231/01.

QUANDO SI PUO’ ESSERE COINVOLTI

Affinché sia configurabile la responsabilità dell’azienda devono sussistere le seguenti circostanze:

· Il reato deve appartenere alle tipologie previste dal decreto ed alle successive modifiche;

· L’autore del reato deve essere un soggetto che riveste funzioni di direzione (soggetto apicale), o una persona sottoposta alla direzione e controllo dei soggetti in posizione apicale;

· Che il reato sia stato posto in essere nell’interesse ed a vantaggio dell’azienda.

La sussistenza di queste tre condizioni espone l’azienda all’applicazione delle sanzioni che, in virtù della gravità del reato, delle carenze organizzative che lo hanno accompagnato, nonché del profitto ricavato, prevedono pene di tipo pecuniario, interdittive (sospensione dell’attività), confisca (sequestro dell’indebito profitto) e pubblicazione della sentenza.

ESENZIONE DALLE RESPONSABILITA’

Le sanzioni non si applicano se l’organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, Modelli di Organizzazione e di Gestione idonei a prevenire reati della specie di quelli verificatisi.

MODELLI DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE

Per Modelli di Organizzazione e Gestione (MOG) s’intende: “un complesso di regole, strumenti e comportamenti con cui l’azienda predispone un efficace sistema organizzativo al fine di individuare e prevenire la commissione dei reati di cui al decreto. L’adozione dei Modelli è facoltativa e deve essere deliberata dall’organo amministrativo aziendale quale presidio organizzativo volto ad affermare la ragionevole esclusione della colpa organizzativa dell’azienda per omessa attività preventiva.

Le ragioni che possono condurre ad una volontaria adozione dei Modelli di Organizzazione e Gestione sono molteplici; tra le più importanti:

· gli amministratori sono soggetti ad azioni di responsabilità per la mancata predisposizione del Modello e dei mancati benefici di esonero dalla responsabilità;

· l’adozione ed efficace attuazione del Modello esime il datore di lavoro dalle sanzioni penali nel caso di reati in violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro (Dlgs. 81/08).

Infine l’adozione del Modello qualifica la società quale interlocutore etico e affidabile a beneficio dell’immagine aziendale, e trasforma tale beneficio in vantaggio competitivo favorendo la partecipazione a gare e bandi pubblici e l’accesso ai sistemi di “vendor rating”.

Safety Partner, grazie ad un pool di esperti, fornisce i servizi di:

1. analisi del contesto aziendale e identificazione dei rischi di reato (risk assessment) correlati ai processi dell’organizzazione;

2. progettazione e realizzazione del Modello Organizzativo coerentemente ai risultati di risk assessment,

3. applicazione del Modello Organizzativo, erogazione della necessaria formazione e sostegno alle attività di controllo e sorveglianza.

Contattateci per maggiori informazioni.

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